Week-end all'insegna del gran caldo, ma ricco di soddisfazioni, nonostante la fatica e le inevitabili scottature!D'accordo, ora dovremo sacrificare alcune uscite in nome di altra causa (un corpo a zebrature non è certo un bel vedere quindi, ben venga qualche sacrosanto momento di puro relax in riva la mare), ma due uscite come queste ultime le ricorderò a lungo.
Sabato, con mio fratello, 124 Km e 2500m di dislivello tra passi e valli nelle Prealpi Cariche, senzapraticamente incontrare traffico e con ottima protezione fornita dal bosconelle salite, mentre domenica, nonostante le previsioni poco rassicuranti della vigillia (poi rivelatesi errate) ed i dubbi sulla tenuta individuale, altri 77 Km e 1500m di dislivello nella tranquilla e verdeggiante Slovenia, ove con Elisabetta ho affrontato la panoramica salita al Nanos da Podnanos. Rientro soleggiato e ventoso, con le gambe un pò dure ma non al punto di tradirci... Un bellissimo piatto di affettato e formaggio a fine giro ci ha ricordato perchè vale la pena compiere queste follie! 


Anche quest'anno si è rinnovato l'appuntamento con la Venzonassa! Si tratta di una gara lunga e faticosa, considerando la preparazione media individuale in questo periodo, per l'occasione ostacolata pure dal maltempo che ha imperversato nella prima quindicina del mese. Già l'edizione precedente appariva come una bella sfida individuale, di quelle che si vincono anche solo portandole a termine, ma quest'anno le difficoltà sembravano, almeno sulla carta, ancora maggiori, considerando l'estensione del percorso e del dislivello da superare. Ciò nonostante, senza alcuna velleità da classifica, siamo partiti alle 9 in punto, sotto un cielo che non lasciava presagire nulla di buono; infatti, lungo la salita a sella Tacia, la pioggia ha fatto al sua inevitabile comparsa.