Fare programmi è bello, ma se tutto andasse come da copione, che noia sarebbe?! Questa frase potrebbe bene sintetizzare quanto è avvenuto alla 12 ore dei Bastioni, ma anche in questi ultimi mesi, tutt'altro che avari in fatto di imprevisti e sorprese.
Ma andiamo con ordine.
Una prima edizione è sempre un'incognita; lo si intuisce facilmente pensando ad alcuni aspetti quali il tipo di manifestazione (in FVG le endurance non abbondano di certo), la relativa vicinanza con un'altra gara nello stesso genere (disputatasi solo una settimana prima), ed al periodo scelto (agosto)! La Società organizzatrice (non certo alle prime armi), ha creduto però fortemente in questo evento, che ha visto quale teatro la suggestiva cornice dei Bastioni, appartenenti all'unica cittadella dalla pianta stellata esistente: Palmanova. Tutto questo lasciava ben sperare nella riuscita della manifestazione; la risposta da parte dei bikers è stata contenuta nel numero, ma non nell'entusiasmo. E se fosse stata pubblicizzata di più, questa 12 ore? Chissà... A giudicare dall'entusiasmo generale a fine prova però, suddiviso equamente tra organizzatori e partecipanti, sono certo che non potrà




Anche quest'anno si è rinnovato l'appuntamento con la Venzonassa! Si tratta di una gara lunga e faticosa, considerando la preparazione media individuale in questo periodo, per l'occasione ostacolata pure dal maltempo che ha imperversato nella prima quindicina del mese. Già l'edizione precedente appariva come una bella sfida individuale, di quelle che si vincono anche solo portandole a termine, ma quest'anno le difficoltà sembravano, almeno sulla carta, ancora maggiori, considerando l'estensione del percorso e del dislivello da superare. Ciò nonostante, senza alcuna velleità da classifica, siamo partiti alle 9 in punto, sotto un cielo che non lasciava presagire nulla di buono; infatti, lungo la salita a sella Tacia, la pioggia ha fatto al sua inevitabile comparsa. 
Ieri sono salito fino a casera Val di Lama, con l'idea di scendere in val Artugna; a Dardago ho girato un pò prima di poter finalmente fermare la macchina, causa cronica mancanza di posti auto, ma anche in conseguenza ai lavori in corso che tormentano il piazzale della chiesa (comunque regolamentato da disco orario, quindi improponibile nei feriali). Visto che altrove non si trovava neanche a morire, mi sono dovuto dirigere sul parcheggio del cimitero, risolvendo così il problema.

A volte sembra proprio predestinazione...